Giorno 11-12 way to Erikoussa (foto dall’aereo)

Immagine

Finalmente lasciamo la Croazia che quest’anno ci ha veramente stancato per l’esosità dei prezzi soprattutto se confrontati agli scarsi servizi e di più non dico perchè sarei scortese.

Abbiamo puntato la prua su Erikoussa 175 miglia più a sud, la prima isoletta greca dello ionio settentrionale nella direzione di Corfù. Con la mia solita prudenza o come dice Anna con la solita fifa ho previsto una rotta che si avvicini molto a Valona in Albania che non si sa mai cosa possa succedere ancora. Nonostante questa rotta per così dire prudenziale per molte miglia saremo distanti sia dalle coste albanesi che da quelle italiane a tal punto da perdere i segnali telefonici per molte ore. Quando si fanno queste navigazioni e si perdono tutti  i contatti con la terra per un po’ ci si sente spaesati, senza punti di riferimento, Poi ci si abitua e si apprezza la solitudine e la maestosità del mare che tutto può mentre tu sei piccolo piccolo tra le sue braccia. 

La navigazione scorre lenta e senza vento per tutto il giorno, il silenzio rotto solo dal borbottio regolare del motore. Intanto l’equipaggio cioè io ed Anna discute i turni di guardia della notte che sta sopraggiungendo; dunque assieme sino alle 23 poi turni di 2 ore sino a mattina. C’è una bell’onda di circa 1,5 metri al giardinetto che  ci sballotta ma contemporaneamente contribuisce a spingerci verso sud. Dopo cena, alle 21 ho un sonno stratosferico e mi butto a letto contravvenendo subito alla turnazione prevista. Mi incastro nella cuccetta vicino alla paratia per non cadere giù con il rollio della barca e prendo sonno in un amen. Riprendo la guardia alle 23 mentre Anna cerca di andare a dormire. La navigazione notturna ha qualcosa di magico che è difficile spiegare a parole; è un insieme di sensazioni e sensi all’erta visto che quello principale, quello di tutti i giorni, la vista, non serve a niente. Un cielo stellato e basso sull’acqua, la schiuma bianca sulla cresta delle onde che si intravvede anche al buio, la potenza della natura in cui sei immerso che senti forte sulla pelle fa pensare anche a me che sono agnostico che tutto ciò debba essere stato pensato e costruito da un Supremo Spirito, chiamiamolo come meglio crediamo, Dio, Allah, Budda, oppure aristotelicamente come piace a me Primum Movens ( che anche la Chiesa trasformò pro domo sua con Tommaso d’Aquino) come Dante l’Amor che move il sole e l’altre stelle. Tutto ciò non può esser nato per caso!

Ad un tratto nel dormiveglia apro gli occhi e sobbalzo: un’enorme albero di natale comparso dal nulla sulla poppa! E’ una nave da crociera illuminata a giorno all’una di notte! Non riesco a capire che rotta abbia perchè illuminata com’e’ non riesco a vedere le luci di via.  Mi prende l’ansia perchè la vedo avvicinarsi e non ne leggo la direzione. Sarebbe anche ridicolo oltre che tragico essere investiti da quel gigante in mezzo all’adriatico come un gatto in tangenziale… Finalmente una luce rossa sulla prua della nave mi indica che sta tagliando verso Bari o Brindisi e mi passerà dietro. 

Alle 1.30 Anna mi da il cambio ed io mi ricaccio in cuccetta. Usciro’ di nuovo alle 3 ma Anna complice il mare grosso preferisce stare all’aria e cosi’ torno a dormire di gusto sino all’alba.

Al mattino successivo un paesaggio lunare: nebbia fitta con visibilità non più di 30 metri mare liscio come l’olio, vento assente. Ma dico io al 12 luglio nebbia come in valpadana a novembre? Tant’è non si può cambiare e si va avanti.

Il plotter mi indica l’arrivo ad Erikoussa alle 21.30 quindi alle 22.30 greche e questo non mi piace troppo perchè atterrare di notte in un posto sconosciuto mi piace assai poco.

Verso le 11 la nebbia come è venuta se ne va e compare al traverso sulla sinistra una costa altissima; mentre la guardo penso ah ma allora questa è l’Albania e mi aspetto da un momento all’altro di vedere comparire nella nebbia i pirati uscocchi, pirati, ribelli e guerrieri tra gli imperi ottomano e asburgico e la Repubblica di Venezia, terrore dell’adriatico nel 1500. Shquiperia il paese delle aquile così vicina a noi ma così lontana! La costa è imponente e massiccia, si intravedono i resti di bunker militari della passata repubblica filo cinese, non una casa ne un abitato. e nemmeno un’imbarcazione di qualsiasi tipo e dimensione! La nostra rotta ci porta vicino a quelle coste, individuiamo nella foschia residua l’entrata alla baia di Valona e sulla destra la baia di Orikum dove ho letto vi è una laguna abitata dalle tartarughe Caretta Caretta. Mi viene voglia di tornarci con più calma ed esplorare quelle zone ma adesso l’unico pensiero fisso è di arrivare, Comincio ad essere stanco più che altro mentalmente ma stanco. 

Finalmente verso le 15 si alza un maestralino sui 12 nodi che è la manna per i viandanti; su le vele ed Ich Bin’s vola. Gradatamente recuperiamo strada ed in vista di Erikoussa abbiamo guadagnato ore sull’arrivo previsto. Comando l’issata della bandiera di cortesia greca e non potete nemmeno immaginare con quale piacere ammiro sulla crocetta di dritta quella bella bandiera bianco azzurra garrire allegra al maestrale. Ce l’abbiamo fatta, finalmente; tanti sforzi ricompensati dalla vista di una costa pietrosa ma per me e soprattutto per Anna è l’aver infranto un tabù: Ich Bin’s dopo i vari adriatici settentrionale, medio, meridionale naviga nell’azzurro ionio settentrionale. Era ora!

Approdo nella baia di Erikoussa alle 20 ora italiana, ancora , nutrimento e poi a letto. Domani l’arrivo in parata a Corfu’…

 

Annunci

2 thoughts on “Giorno 11-12 way to Erikoussa (foto dall’aereo)

  1. Bellissima Erikoussa, ci ho lavorato come chef per più di un mese, proprio quest’anno, e l’isola mi ha stupito per i suoi profumi, i suoi panorami e l’aria meditativa che la pervade.

    Ovviamente io non essendo un navigatore, la guardavo più dall’interno che dal mare, ma anche così lo spettacolo è stupendo 🙂

    Di barche a vela ce n’erano sempre nel piccolo golfo, a volte ne ho contante anche 20 🙂

    Buon viaggio 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...