Corfu’ 26 agosto

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Finalmente è arrivato il momento di tornare!

Corfu’ ci accoglie con un gran caldo (aumentato  da certe visioni almeno per me…) e subito veniamo ricondotti come figliol prodighi alla dolcezza delle genti ed alla bellezza dei luoghi di questa Grecia che ci ha fatto innamorare a prima vista. Neanche il tempo di riabbracciare Ich Bin’s che dondola placida e paciosa che ci viene ad accogliere  Artu’ un AdV di Pordenone che sapeva del nostro arrivo dal forum o come dice Anna benevolmente dalla setta degli Amici della Vela il cui guidone sventola sulla crocetta sinistra di Ich. Artù e Alida si trovano a Corfù da quasi un mese e diverranno i nostri compagni di  merende serali a base di pita ghiros e pistichi uno stupendo gelato di pistacchio che niente ha a vedere con il pistacchio che si mangia da noi. Ich Bin’s viene lavata e profumata come un bimbetto in fascie e da li a poco torna pulita e splendente, ma dovrà ancora aspettare per liberarsi dalle cime d’ormeggio; infatti, secondo le ultime strategie questa crociera sarà dedicata alla scoperta delle isole ionie non solo dal mare ma soprattutto da terra, con l’ausilio di scooter a noleggio con cui scorrazzeremo in lungo ed in largo. Ed in quest’ottica torno da Spiros , il nostro puscher di motorini corfiota, conosciuto a luglio, che mi abbraccia come se fossimo amici da millenni e di fronte ad un bicchiere di caffè freddo mi racconta le sue ultime avventure. Mia fazza mia razza è il motto dei greci verso gli italiani ed è davvero così. Torno in marina in sella ad uno scooter blu che lascio parcheggiato in banchina  senza alcuna chiusura; qui non tocca nulla nessuno! Nei quattro giorni trascorsi a Corfù abbiamo consumato le gomme dello scooterino a furia di andare su e giu’ e abbiamo potuto vedere splendide spiagge, la migliore delle quali secondo noi è stata paleocastriza, ma molte altre non sono state da meno. Tra un bagno nelle tiepide acque dello ionio (sono veramente calde e si puo’ restare a bagno per lungo tempo senza avere la minima sensazione di freddo) ed una visitina a qualche monumento o palazzo il tempo è passato rapidamente ed a sera con Artù ed Alida ci siamo dedicati alla scoperta dei cibi tipici greci, cenando e gustando suvlaki, moussaka, tzazichi, pite, olive di tutti i tipi e fogge, accompagnate  rigorosamente da birra greca. Abbiamo scoperto grazie ai nostri amici uno spettacolare gelato al pistacchio o pistichi in greco che mi ha conquistato nonostante le mie remore iniziali. L’ultima sera prima della partenza  cena sulla splendida barca di Artù a cui lasciamo una tanica di olio di oliva che abbiamo acquistato  che rivedremo in Italia al nostro ritorno; infatti anche Artù è agli sgoccioli della sua permanenza in Grecia. Tornerà a casa continuando la sua lunga crociera in terra albanese e croata. Al ritorno a fianco a Ich dondola la barca di un altro amico, Faber, di ritorno dalla crociera sulle Ionie; due chiacchiere e poi a nanna, domani ricomincia l’avventura per mare.

Dopo una notte tranquilla libero Ich dalla gabbia in cui l’avevo rinchiusa e si parte. Saluti agli amici che restano e via verso Mourtos sulla costa greca per la prima delle tappe di questa entusiasmante nuova avventura! 

 

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