Da Agios Nilolaos a Porto Keri’ passando per il Navagio

246Dopo la nottataccia trascorsa decidiamo di proseguire verso Sud Zakintos. Appena messo il naso fuori dall’isolotto, il responsabile della risaccona notturna ci accoglie al traverso facendoci rollare come un turacciolo. Appena scapolata la punta in direzione Sud si fa di poppa e inizia un’impoppata al maestrale che ci fa volare. Dopo un paio di piccole straorze ( colpa della mia scarsa attenzione) decido che sia l’autopilota a condurci; si comporta assai meglio di me e mi lascia  la possibilità di contemplare la splendida alta costa Ovest di Zante, levigata dal vento e costellata di grotte dette anche blu caves. Nel frattempo Anna accusa un po’ di mal di mare per cui la mando a riposare dopo averle fatto prendere una bella dose di Xamamina….. Si sveglierà appena giunti nella famosa e bellissima insenatura del Navagio detta anche spiaggia del relitto, per la presenza del relitto di un portacontainer credo russo che sembra messo al centro della spiaggia artatamente.

375L’acqua è di uno splendido color turchese tendente al viola di una tale intensità che toglie il respiro, ma tutta l’insenatura è meravigliosa. Ancora giu’ e bagno immediato. Siamo ancora pressochè soli ma so bene che da qui a poco le imbarcazioni turistiche vomiteranno turisti a frotte, turbando la fantastica quiete del luogo. Infatti dopo poco comincia l’invasione: mezzi praticamente da sbarco giungono alla spiaggia e rilasciano il loro carico, sirene richiamano i turisti a risalire in barca, insomma una bolgia.

384Ripartiamo non senza qualche rammarico; trascorrere una notte in questa insenatura dev’essere stupendo, ma abbiamo necessità di raggiungere il Sud… cambusa ed acqua scarseggiano….

Nel frattempo il vento è del tutto cessato, e siamo costretti a 30 miglia di poti poti (San Volvo) . Devo dire che tutta la costa Ovest di Zante è meravigliosa, altissima e disegnata dal maestrale sino all’apoteosi di alcuni faraglioni prima di giungere a porto Keri’. Ci 393godiamo la vista della bandiera greca che garrisce  in cima alla costiera: leggo sul portolano che si tratta della bandiera piu’ grande del mondo; e comunque una delle bandiere più belle del mondo con il colore del cielo che tocca il colore del mare. L’ultimo piccolo sforzo e siamo nel grande golfo di Laganà, patria delle tartarughe Caretta Caretta e per questo giustamente parzialmente interdetto alla navigazione. Ancoriamo in rada e con il tender scendiamo a terra. Saranno tre giorni di riposo, scooter ed esplorazione di questa bellissima isola un po’ fuori ( per fortuna) dalle rotte classiche delle ionie e da quelle dei “famigerati charteristi” ……

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