Quello che non potevamo immaginare…..

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Dicembre 2014: Sanfrancesco in vendita. Il Sanfrancesco e’ un Morgante 45, un bel progetto IOR inizi anni 80. È amore a prima vista. Per farvela breve l’acquistiamo in quattro e quattr’otto, io entusiasta, Anna da buona friulana più sospettosa e ritrosa. Certo e’ un passaggio non semplice; il Sanfrancesco appare un po’ sofferente, con diversi lavori da fare,forse un po’ troppo grande per un equipaggio ridotto come siamo noi, sicuramente più difficile da gestire e ben più oneroso… Mi ripeto più volte: si vive una volta sola, carpe diem, panta rei, ne faccio un mantra che mi perseguita giorno e notte, ma come tutte le sfide, anche quelle più difficili, mi attrae pericolosamente. Mi confortano ancora una volta Francesca, la nostra Afrodite, Nicola, armatore di una barca gemella, Ivan armatore di Mascio’. Mi lascio andare, ignoro qualche campanellino che risuona nelle sinapsi corticali e mi butto; Anna e’ costretta a buttarsi con me…

Si va in Grecia per capodanno, Atene ci accoglie innevata: una meraviglia l’Acropoli ammantata! L’ansia si stempera mano mano che ci avviciniamo a Messolonghi, passando per le piste innevate del Parnaso, fermandoci a Delfi a rendere omaggio ad Apollo ed Atena: vorrei interpellare la pitia ma ahimè’ non è più’ disponibile al vaticinio ed i gas sprigionantisi dalla madre terra, quelli che provocavano lo stato dapprima euforico e poi catatonico della veggente si sono ormai esauriti. Apollo comunque mi da il suo benestare, o almeno credo…..

Un gran freddo ci accoglie a Messolonghi, ma il cielo è terso ed intensissimo. Mi ritrovo davanti ad Ich Bin’s e mi viene un magone che non riesco nemmeno a descrivere; mi sento un volgare traditore, un Giuda con trenta denari in tasca, l’accarezzo con lo sguardo e cerco Anna. Sta piangendo, discosta. Resto impietrito: mai avevo visto piangere Anna, forgiata da terremoti e dalle granitiche montagne del suo Friuli. Ma com’è possibile, mi domando, che una barca, in fondo un oggetto,possa entrare nel nostro intimo a tal punto, possa dilaniare i nostri sentimenti e mettere a nudo tutte le nostre debolezze?

E’ stata l’ultima volta che ho visto Ich Bin’s, non so se vorrò più rivederla, ma resterà per sempre nel mio cuore, il suo spirito indomito e’ dentro di me, e mi conforterà nei momenti difficili. Credo che solo chi va per mare e affida la  vita alla sua amata barca possa comprendere il rapporto che si instaura tra noi, la natura immensa ed il guscio che ci protegge………

Son passati ormai 6 mesi dal giorno del saluto; Sanfrancesco galleggia placido incatenato alla banchina; molti lavori sono stati fatti, molti restano da fare ma con calma. Comincio ad affezionarmi e Sanfrancesco comincia a parlarmi, a raccontarmi, a suggerirmi. a farsi vivo nei sogni all’albeggiare. Molte miglia dovranno scorrere sotto la sua carena prima che avvenga la ” fusione” ma io e lei cominciamo a fare progetti, cominciamo ad innamorarci l’uno dell’altra ( si, la barca e’ femmina sotto tutti i punti di vista ).

Tra meno di tre settimane faremo il nostro ingresso in quello che con amore Francesca chiama Quartiere Egeo.

Poseidon ci protegga benevolo, e quel malandrino del giovane Eolo non urli troppo violentemente.

Quartiere Egeo, stiamo arrivando!

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